[vc_row][vc_column width=”1/4″][/vc_column][vc_column width=”1/2″][vc_single_image image=”456″ img_size=”full” alignment=”center”][vc_column_text css=”.vc_custom_1537972301185{margin-top: 3% !important;margin-bottom: 3% !important;}” el_class=”text-article”]Il frutto che domina la scena nel mese di settembre è senza dubbio l’uva. Molti frutti che ci hanno accompagnato durante tutta l’estate cominciano a vedersi molto meno su banchi del fruttivendolo e, invece, l’uva, già presente in tantissime varietà, si ritaglia il suo importante spazio. Tante le versioni, tutte accomunate da una corposa presenza di importanti nutrienti come il magnesio e l’acido folico, ma anche ferro, fosforo e potassio.
Che sia bianca, rossa o nera, con o senza semi, l’uva è un frutto adattissimo al consumo estivo e autunnale per le sue doti rinfrescanti e idratanti grazie alla notevole quantità di acqua presente all’interno dei suoi acini. Notevole anche la quantità di zuccheri, che la rendono davvero una notevole fonte di energia, pur avendo grassi pressoché inesistenti.
Molto coraggiosa la scelta fatta dallo chef Giovanni Lorusso di abbinarla a piatti di pesce, perché la dolcezza dell’uva Italia, con spiccate note di Moscato, si presta più naturalmente ad abbinamenti con carni bianche e selvaggina ma, in questa nuova esperienza in cucina, sfruttando le sue capacità tecniche, ci abbiamo provato e posso affermare che ci siamo anche riusciti.[/vc_column_text][vc_row_inner][vc_column_inner width=”1/2″][vc_single_image image=”451″ img_size=”full” alignment=”center” onclick=”link_image”][/vc_column_inner][vc_column_inner width=”1/2″][vc_single_image image=”460″ img_size=”full” alignment=”center” onclick=”link_image”][/vc_column_inner][/vc_row_inner][vc_column_text css=”.vc_custom_1537974554740{margin-top: 3% !important;margin-bottom: 3% !important;}” el_class=”text-article”]
Analizziamoli nel dettaglio con la recensione ai piatti preparati da Giovanni Lorusso, nella sua Osteria 31.10 di Bisceglie , che ha creato con questo eccellente frutto, piatti di ottimo equilibrio e gradevolezza.
Ricci e brunoise di “DolceUva Italia
Polpettine di crostacei, gamberi rossi, sedano e cremoso “DolceUva Italia”
Zuppa di ceci ”DolceUva Italia” confit e scorfano affumicato
Risotto Carnaroli S.Andrea 1929 Goio, zafferano di Foggia, “DolceUva Italia” e sarde
Stagione…sgombro passato in semola, nolche e “DolceUva Italia”
Crema catalana, “DolceUva italia” e bacio di dama[/vc_column_text][/vc_column][vc_column width=”1/4″][/vc_column][/vc_row]
